PARROCCHIA E TERRITORIO: CONVEGNO COP, NO AL “CLERICALISMO DI RITORNO” E ALLE “TENTAZIONI DI POTERE”

” “”Clericalismo di ritorno”, “tentazioni di potere”, scarsa capacità di “fare cultura” sul territorio. Sono questi alcuni rischi che le 26 mila parrocchie italiane corrono oggi, in un momento in cui appare in crisi l'”appartenenza ecclesiale” e sembra dominare il criterio della “scelta” anche nel campo della pastorale ordinaria. Ad anticipare al Sir alcuni spunti della relazione che terrà domani, a Chianciano, nell’ambito del Convegno su “Parrocchia, territorio, società” organizzato Cop (Centro di Orientamento Pastorale), è mons. Valentino Grolla, docente di teologia pastorale a Vicenza. Illustrando la “via italiana” nella riforma dell’organizzazione parrocchiale, auspicata dalla Cei nella recente Nota sulla parrocchia, Grolla insiste sulla capacità di quest’ultima di “offrirsi come modello di partecipazione, di comunione, di attenzione a tutti, a partire dai più poveri, mettendo in crisi dall’interno le tentazioni di potere e dio privilegi spesso presenti nel territorio e sapendo educare le coscienze dei cristiani a vivere e ad operare nel pluralismo”. Di qui il ruolo anche “pubblico” della parrocchia in Italia, che può contribuire a far crescere nei fedeli “una mentalità in forza della quale la coscienza religiosa animi dall’interno e con coerenza la comunità civile, stimolando e promuovendo scelte finalizzate al vero bene comune”. Un capitolo a parte è poi quello del rapporto tra sacerdoti e laici, minacciati da una sorta di “clericalismo di ritorno” che ne mette in questione il necessario protagonismo, da riscoprire attraverso la presa di coscienza della rispettiva e specifica “identità”, “senza invasioni di campo”.