CATTOLICI E POLITICA: MONS. FROSINI, NO ALLA “LEGGE DELLA MEDIOCRITÀ”, “ESAME DI COSCIENZA” ANCHE PER I POLITICI CRISTIANI

” “In un’epoca di “crisi della politica”, i politici cristiani devono opporsi alla “legge della mediocrità” agendo concretamente a favore del “bene comune”, in modo da “alzare il tono” su problemi emergenti come la pace e la “globalizzazione della solidarietà”, la “democrazia incompleta” ed il “neoliberismo”. Lo ha detto mons. Giordano Frosini, docente alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, intervenendo alla 54a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, in corso a Chianciano sul tema “Parrocchia, territorio, società”, per iniziativa del Cop (Centro di Orientamento Pastorale). “Spettacolarizzazione”, “improvvisazione”, “demagogia”: questi, per il relatore, alcuni mali che “minano alla base” il modo di fare politica nostrano, e a causa dei quali “la vita politica tende a diventare mestiere, a cui per forza di cose si rimane attaccati oltre il lecito e il normale”. Da questi “pericoli e insidie”, secondo Frosini, “non sono purtroppo esenti nemmeno i cristiani, che non sempre riescono a onorare l’ispirazione profonda derivante dalla loro fede e dal loro codice morale”. La “crisi profonda” di cui oggi soffre la politica è dunque una crisi “culturale e morale”: “la fine delle ideologie – ha spiegato il relatore – ha portato anche la fine dei grandi progetti, il pensiero debole ha inchiodato l’attenzione sul presente e sul frammento, il consumismo ha bruciato le energie del pensiero e della volontà, il libertarismo e l’edonismo hanno creato un clima rarefatto di amoralità e di immoralità, i mass media si moltiplicano per diffondere messaggi soporiferi e disimpegnati”. Di fronte a tale “crisi”, secondo Frosini, “la Chiesa deve superare le tentazioni dell'”afasia” e della “mancanza di chiarezza”.