MINORI E TV: FUMAGALLI (UNIVERSITÀ CATTOLICA), “REALITY E GRANDE FRATELLO PUNTO DEBOLE DELLA TV DI OGGI”

“Il punto debole della comunicazione televisiva di oggi sono i reality show e il Grande Fratello, ma anche il cinema esprime il vuoto assoluto”. E’ la denuncia di Armando Fumagalli, docente di Comunicazione presso l’Università cattolica di Milano, all’incontro che si è svolto oggi nel capoluogo lombardo su “Ragazzi e media: oltre gli slogan – Dalla Carta di Treviso al Comitato di controllo. Il lungo viaggio per la difesa dei diritti dei minori”, organizzato dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). “La televisione – ha spiegato il docente – produce straordinari effetti sull’uditorio. Ma questi non devono essere necessariamente negativi. Il mezzo televisivo può essere utilizzato per la sua capacità educativa, come si fa in certa fiction per bambini e famiglie che ha un buon riscontro presso il pubblico. Il vero nodo irrisolto sono i programmi per i giovani, che si riducono a poca cosa: reality show, Grande Fratello. Sono il punto debole della comunicazione. Anche il cinema esprime il vuoto assoluto”. “C’è molto da fare – ha concluso – ma s’è fatto molto rispetto a 10-15 anni fa. Il trend è positivo e bisogna proseguire nella giusta direzione. È importante, a tal fine, fare appello alla responsabilità degli operatori del giornalismo, finché ci sarà qualcuno che deve decidere sui temi della tutela dei minori. Avverto una sensibilità nuova, negli operatori dell’informazione, su questi temi che probabilmente porteranno a dei cambiamenti”.