” “”Pregare per la piena unità dei cristiani”. È l’invito rivolto ieri da Giovanni Paolo II ai fedeli presenti in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus. Nell’introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato che il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo, accoglierà “nuovamente in Vaticano Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli. Intendiamo commemorare insieme lo storico incontro tra i nostri venerati predecessori, il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I, i quali quarant’anni or sono si scambiarono un indimenticabile abbraccio di fraternità e di pace a Gerusalemme”. Da qui l’augurio che “il ricordo dell’abbraccio tra Paolo VI e Atenagora I favorisca un rinnovato impegno di comunione tra cattolici e ortodossi”. Il Pontefice si è quindi soffermato sugli “sviluppi ecumenici” compiuti in questi anni: “In questo periodo – ha detto – malgrado le difficoltà che ancora permangono, l’ecumenismo ha fatto notevoli passi e si è sviluppata nel Popolo di Dio la sensibilità ecumenica”. Il pensiero del Papa è poi andato alle vittime della tortura, in occasione della Giornata mondiale contro la tortura, celebrata il 26 giugno: “Possa il comune impegno delle istituzioni e dei cittadini bandire completamente questa intollerabile violazione dei diritti umani, radicalmente contraria alla dignità dell’uomo”. Infine, Giovanni Paolo II ha rivolto il proprio saluto a un gruppo di ragazzi israeliani e palestinesi che, con i loro familiari, sono ospitati a Napoli: “Essi vogliono dire al mondo che desiderano la pace e la riconciliazione per la Terra Santa. Lo dicono con forza tanto maggiore in quanto nelle loro famiglie, sia palestinesi che israeliane, vi sono state vittime del conflitto in corso. È dovere di tutti non deludere questi ragazzi e aiutarli a crescere nella fiducia in Dio e negli altri”.