” “C’è un sacerdote alla stazione di Montecorvino Rovella, nel salernitano, dove da venerdì scorso un migliaio di persone hanno bloccato il transito dei treni verso il Nord e il Sud Italia, occupando i binari, per protestare contro la riapertura della discarica di Parapoti, al confine tra Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano e Bellizzi. Il giovane sacerdote si chiama Francesco Coralluzzo ed è il parroco di Montecorvino Rovella. Insieme con lui ci sono anche due suore. "Siamo qui spiega Coralluzzo in mezzo alla gente, innanzitutto, per offrire la nostra mediazione tra le istituzioni e i manifestanti e per aiutare a placare gli animi. La Chiesa è adesso l’unica istituzione di cui la gente si fida. Perciò, diamo il nostro sostegno". In questo momento, alla stazione di Montecorvino Rovella si attende una risposta da parte del governo sulla riapertura della discarica di Parapoti, tanto contestata. "Anche in questo caso chiarisce Coralluzzo sarà importante la nostra presenza, che vale più di tante dichiarazioni, per mediare la risposta nel modo giusto. In effetti, la nostra posizione, come Chiesa, che ha deciso di stare in mezzo ai parrocchiani, senza aver preso una posizione di divieto o di collaborazione nei confronti della manifestazione, è stata utile per evitare scontri". E proprio per rasserenare gli animi il sacerdote e le suore hanno guidato la recita del rosario. "Sicuramente oggi commenta il sacerdote gli animi sono più tranquilli e la gente è più disponibile al dialogo". (segue)