Il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, incontrerà nel pomeriggio di domani, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. È l’ultimo appuntamento del Patriarca che sta vivendo un soggiorno a Roma fitto di incontri importanti come le "conversazioni bilaterali" con il cardinale Kasper e l’incontro di questa sera con la Comunità di Sant’Egidio. Domani Bartolomeo I presiederà l’inaugurazione solenne dell’uso liturgico della chiesa di San Teodoro al Palatino, che il cardinale vicario Camillo Ruini ha affidato, per espresso desiderio del Papa, alla comunità greco-ortodossa di Roma. Dopo la celebrazione, Bartolomeo I sarà ricevuto nuovamente dal Santo Padre per un pranzo di congedo. Nel pomeriggio del 1° luglio, incontrerà la fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich prima di ripartire per Istanbul il 2 luglio. Una intensa storia di rapporti fraterni lega il Movimento dei Focolari al Patriarcato ecumenico. Era il 1967, quando Chiara Lubich si recò per la prima volta dal Patriarca Atenagora I. Tornerà a trovarlo 8 volte. Di quegli incontri, Chiara ricorda il "delicatissimo amore" che Atenagora aveva per il Papa. Con lui, aggiunge la fondatrice dei Focolari, "ho approfondito la carità che deve sempre precedere le parole. Non lasciava mai, per esempio, che io parlassi senza che prima non avessi accettato qualcosa come un caffè. Ma insieme a queste attenzioni mi manifestava il suo grande amore per tutti i popoli. Nella sua lunga esistenza ne aveva conosciuti molti, ed era impressionante come ne sapeva cogliere il bello". "Ho imparato da lui confida Lubich – ad amare tutti i popoli, a trovare il bene in tutti. Non aveva una parola di biasimo per nessuno. Era veramente grande Athenagoras, e non lo potrò mai dimenticare. È stato lui che ci ha rivelato la bellezza della Chiesa ortodossa". Anche "Paolo VI – ricorda Lubich – lo stimava profondamente; quando è morto ha detto: ‘è morto un santo’".