PACE: CARD. SODANO, NON SACRIFICARE LO “SVILUPPO” PER LA “SICUREZZA”

In anni come questi, in cui “l’attenzione mondiale si è concentrata, per ovvie e tristi ragioni, sul problema della sicurezza”, si rischia di trascurare “progetti di investimento e di sviluppo”, sempre più urgenti e indispensabili per i Paesi del Sud del mondo. È il grido d’allarme lanciato dal card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, in occasione della 34a Assemblea generale ordinaria dell’Organizzazione degli Stati Americani, svoltasi a Quito (Ecuador) nei giorni scorsi. “Quante ricchezze, anche oggi, si continuano a sprecare nell’approvvigionamento di strumenti di guerra sempre più sofisticati quando vengono a mancare quelli necessari allo sviluppo integrale dell’uomo!”, scrive Sodano in una lettera inviata ai partecipanti: “Troppe armi circolano ancora in tanti Paesi del mondo, mentre ci sarebbe ben più bisogno di case, di scuole, di strade, di luce, di acqua potabile e di medicinali!”. “Molte volte la Santa Sede è sollecitata a raccomandare sostenere progetti di investimento e di sviluppo”, ricorda il porporato invitando “i Paesi donatori e le istituzioni finanziarie a compiere un generoso sforzo in questo senso”. Nella lettera, il segretario di Stato vaticano ribadisce che “il fenomeno del traffico di armi, spesso collegato ad altri illeciti commerci, rappresenta un grave problema per lo sviluppo integrale del mondo”, auspicando una “visione etica della dignità umana” radicata di “un processo di costruzione della pace che vada alla radice del flagello della violenza, che sta nel cuore dell’uomo”. Sodano termina con un appello al rispetto dei diritti umani: “Soltanto la coscienza della sacralità della vita ed il suo pieno rispetto, in ogni tappa della sua evoluzione, dalla concezione fino alla morte naturale, può mettere le basi pe la costruzione di una autentica ‘città della pace'”.