TERRORISMO: SI ACCELERANO I TEMPI PER UNA "CIA EUROPEA"

L’Unione europea serra le fila contro il terrorismo. Dopo le reazioni alla notizia della liberazione dei tre ostaggi italiani in Iraq, a Bruxelles si accelerano i tempi per la creazione della "Cia europea". Sulla vicenda degli ostaggi liberati era intervenuto il presidente della Commissione, Romano Prodi, presente al vertice del G8: "È la fine positiva di una vicenda che aveva coinvolto e mobilitato tutti noi: i miei migliori auguri agli ostaggi liberati e alle loro famiglie". Non erano mancati un ricordo dell’altro ostaggio ucciso dalla guerriglia e i "complimenti" a quanti "hanno operato per questa soluzione". Nella giornata era quindi emerso un documento in cui l’Ue, anche in relazione alla nuova risoluzione Onu sull’Iraq, si impegna a "a coordinare la propria azione con quella delle Nazioni Unite per assistere il paese". Infine, durante la riunione di ieri a Lussemburgo, i ministri degli Interni dei Venticinque hanno apprezzato la proposta dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, Javier Solana, di "rafforzare lo scambio e l’analisi delle informazioni dei servizi nazionali di intelligence" mediante una apposita "cellula" attivata nell’ambito del Situation centre, da tempo operante presso il Consiglio dell’Unione. Il coordinatore europeo antiterrorismo, Gijs de Vries, ha spiegato che tale cellula dovrà analizzare "globalmente le informazioni comunicate dagli Stati membri per ridistribuirle ai governi Ue", così da avviare una più efficace azione antiterrorismo. La decisione finale su questo progetto è affidata al Consiglio europeo in calendario il 17 e 18 giugno a Bruxelles.” ” ” ”