Si è svolta questa mattina a Roma la liturgia celebrata dal Patriarca ecumenico Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli, per l’inaugurazione dell’uso liturgico della chiesa di San Teodoro di Tirone, donata dalla diocesi di Roma alla comunità greco-ortodossa della capitale. Due anni sono durati i lavori di restauro e di ridecorazione dell’edificio che sostituisce la chiesa di Sant’Andrea apostolo, cappella dell’ambasciata di Grecia, dove precedentemente la comunità svolgeva i suoi riti. "Celebriamo oggi – ha detto Bartolomeo I – l’inaugurazione di una chiesa maestosa, antica, storica". Il Patriarca ha poi ricordato i rapporti con la chiesa romano-cattolica: "Sicuramente 950 anni di scisma e di reciproca privazione costituiscono una dolorosa realtà. Però, poco più oltre la metà del XX secolo, alcuni indimenticabili grandi uomini, il venerato nostro predecessore Athenagoras I da una parte e il Papa Giovanni XXIII seguito da Paolo VI dall’altra, hanno compiuto i primi generosi e grandi passi d’amore. Le braccia sono aperte e il dialogo ha costruito relazioni di reciproca comprensione, così come è cominciato il dialogo teologico della verità. Finalmente Occidente e Oriente guardano l’uno all’altro in faccia. Naturalmente abbiamo ancora davanti a noi molta strada prima che il calice sia comune… Aspettiamo, desideriamo, sogniamo e preghiamo per l’unione di tutti". Presenti alla cerimonia il cardinale vicario Camillo Ruini ed il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.