Rivitalizzare la città e pensare concretamente ai giovani: questo il senso della riorganizzazione dei criteri di assegnazione delle case di proprietà degli enti ecclesiastici nella diocesi di Venezia. D’ora in poi saranno infatti le giovani coppie di sposi a godere della massima priorità nell’assegnazione dei suddetti appartamenti. Lo ha stabilito una commissione costituitasi mesi fa e presieduta da monsignor Angelo Centenaro, vicario episcopale per l’azione sociale e caritativa. La decisione è giunta ieri, dopo lo studio di un capillare censimento effettuato sulle 457 unità immobiliari (suddivise tra cinque differenti istituzioni) di proprietà ecclesiastica, di cui 269 appartamenti, 160 dei quali nel centro storico e tutti affittati. “Gli appartamenti che d’ora in poi si libereranno ha annunciato mons. Dino Pistolato, direttore della Caritas saranno destinati alle giovani famiglie. Si punterà a razionalizzare il patrimonio, vendendo terreni e proprietà per comprare appartamenti a Venezia. Si potrebbe anche accantonare una parte del reddito, che deriva ogni anno dagli affitti, per lo stesso fine”. Nelle intenzioni della diocesi c’è l’obiettivo “di reperire almeno una dozzina di appartamenti e affittarli alle giovani coppie che intendono abitare a Venezia”. “Un’importante operazione di chiarezza e trasparenza” con “dei precisi impegni per rivitalizzare la città e pensare ai giovani”: questo il commento di mons. Centenaro all’iniziativa; “un segnale che evidenzia, una volta di più, l’ ‘urgenza antropologica’”, spesso denunciata dal patriarca, “che attraversa da tempo Venezia”.