“Hanno rubato tutte le ostie consacrate. Non si tratta tanto di uno sfregio al sacerdote quanto a tutta la comunità ecclesiale del posto”. E’ l’amaro commento di mons. Giovanni Paolo Benotto, vescovo di Tivoli, all’incendio che, la scorsa notte, ha colpito e parzialmente distrutto la chiesa di San Pietro apostolo di Casape, centro di poco più di mille abitanti, situato nella diocesi di Tivoli. Secondo i Carabinieri gli autori del gesto sarebbero entrati dal portone principale, dopo averlo forzato, appiccando il fuoco in diversi punti della chiesa, incendiando alcuni banchi, l’altare, dei paramenti sacri e degli spartiti musicali. “Il vero sfregio ha dichiarato il vescovo al Sir è stato quello aver asportato tutte le ostie consacrate. Hanno voluto rubare l’Eucarestia. La pisside che le conteneva, insieme ad altri oggetti sacri sono stati, infatti, lasciati. Hanno prelevato solo alcuni spiccioli dalle cassette delle candele. C’è stata la volontà esplicita, di violare, sfregiare e danneggiare”. Furti di questo tipo risalgono, secondo il vescovo, che solo dal 4 ottobre 2003 ha preso possesso della diocesi tiburtina, “a qualche anno fa. In particolare si ricorda l’incendio del santuario della Madonna di Quintiliolo”. “Come gesto di riparazione per venerdì 16 luglio intorno alle quattro del pomeriggio è prevista, a Casape, una veglia di preghiera e a seguire la celebrazione della messa. Attendiamo tutti i fedeli non solo di Casape, che pure sono rimasti molto scossi da questo episodio, ma anche dalle varie comunità ecclesiali della diocesi. Non resta che pregare per il perdono e la conversione dei cuori di coloro che si sono macchiati di un tale gesto”.