CIVILTÀ CATTOLICA: IN POLITICA SERVE “NUOVO SLANCIO”ALL’AZIONE DI GOVERNO

“I dubbi e i contrasti esistenti nella Casa della Libertà sono molti”, e “spetta al leader della coalizione saper tirare le fila della Casa delle Libertà per riscrivere un accordo politico in grado di immettere un nuovo slancio all’azione di governo, dando una correzione di rotta programmatica che faccia agganciare il Paese alla iniziale ripresa economica in atto a livello internazionale”. Così padre Michele Simone, sull’ultimo numero di “Civiltà cattolica” (di cui oggi sono state anticipate le bozze) commenta i risultati delle recenti elezioni amministrative, dai quali per il gesuita “è emersa una verità: l’accusa che il centro-destra ha sempre rivolto al centro-sinistra di essere un semplice accordo elettorale e non una coalizione in grado di governare in base a un programma ben definito, a causa della presenza di Rifondazione Comunista, potrebbe essere rivolta ora anche alla coalizione di centro-destra”. In questo scenario, secondo il vicedirettore della rivista dei gesuiti, “sarebbe deleterio per l’Italia vivere i prossimi due anni, che ci separano dalla fine della legislatura, in una situazione di continua pre-crisi, determinata da un mancato accordo reale tra i partiti che appoggiano il governo”. A proposito dell’ultima tornata elettorale, padre Simone fa notare in particolare che “la diminuzione dei consensi della Casa delle libertà e il riequilibrio avuto al suo interno hanno fatto esplodere il malessere che da tempo caratterizzava i rapporti tra gli alleati della coalizione di centro-destra”: di qui la necessità di “riscrivere un accordo politico in grado di immettere un nuovo slancio all’azione di governo”, soprattutto in materia economica e finanziaria.