La paura non produce significativi cambiamenti di mentalità e stili di vita. Sulle grandi questioni ambientali, non serve a nulla un’informazione apocalittica, servono piuttosto notizie obiettive, inchieste serie e grandi reportage in grado di scuotere le coscienze e generare valori. È quanto sta emergendo al I Forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del creato che si è aperto oggi a Frascati (Roma) per iniziativa di "Greenaccord", un’associazione culturale, di ispirazione cristiana, che promuove iniziative per la salvaguardia della natura. Al Forum che si concluderà domani, stanno partecipando 51 giornalisti di testate cattoliche. "La semantica della paura ha detto padre Maurizio Pietro Faggioni, docente di bioetica all’Accademia Alfonsiana di Roma, aprendo questa mattina il convegno – non cambia mentalità né stile di vita. È sicuramente per tutti più facile parlare di inferno, di guerra, di apocalisse della terra. Ma la paura non genera cambiamenti significativi di mentalità, può generare incertezza, ripensamenti, sentimenti di breve durata. Per creare opinione, occorre puntare alle coscienze, alle convinzioni, ai valori". Per il padre francescano, oltre a dire basta a una "informazione apocalittica", bisogna "evitare l’altro estremo e cioè l’ingenuità di credere che la tecnologia possa risolvere i problemi ambientali. Il giornalismo può assumere un ruolo importante a patto che si lavori con grande obiettività". L’ultimo fatto di cronaca con implicazioni ecologiche è stata la protesta contro la discarica di Parapoti, nel comune di Montercorvino Pugliano (Salerno). "Molte volte – commenta padre Faggioni – si perdono buone occasione per passare dall’evento ad una riflessione più ampia. È chiaro che c’è un problema da risolvere, una discarica vicino ad un paese, ma la questione è molto più ampia: perché ci sono tutti questi rifiuti, perché non cominciamo ad assumere stili di vita e di consumo diversi, perché queste questioni non si affrontano prima di arrivare all’emergenza. Ecco il giornalismo proprio perché rincorre sempre la notizia di cronaca e lavora in tempo reale, forse viene meno alla sua specificità che è quella di elaborare pensiero, porre domande, andare alla radice dei problemi".