NUOVI INSEGNANTI CON “PRATICANTATO”: CORRADINI (UCIIM), SÌ ALLA “LAUREA SPECIALISTICA”, PIÙ “COLLABORAZIONE” TRA UNIVERSITÀ E SCUOLA

” “La laurea specialistica per gli insegnanti è una “novità apprezzata da tutti”, ma è importante che “la collaborazione” tra università e scuola si intensifichi sempre di più”, anche tramite la formazione di “nuove figure professionali” in entrambi gli ambiti. Luciano Corradini, presidente dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) commenta così al Sir il decreto di attuazione dell’articolo 5 della riforma Moratti, la cui bozza sarà inserita nell’ordine del giorno di uno dei prossimi Consigli dei ministri. In base al nuovo testo, si propone che 1 insegnante su 4 (il 25% delle assunzioni) venga scelto direttamente dalle scuole tra i docenti in possesso di una laurea specialistica quinquennale (richiesta dalla materna alle superiori) che abbiano superato un “tirocinio” di due anni svoltosi nelle proprie aule, regolato dal Ministero dell’Istruzione (Miur) con un contratto di formazione e lavoro. “Se partiamo dalla determinazione del profilo culturale e professionale degli insegnanti della scuola del futuro – osserva Corradini – dobbiamo domandarci dove, come e con chi tale profilo si costruisce, sia nelle aule universitarie, sia nella scuola”. Di qui la necessità di una “collaborazione” tra i due ambiti, attraverso la costruzione di “un percorso formativo condiviso”. Il parere di Corradini: nel quinquennio di laurea, “andrebbero affrontate tematiche di formazione professionale che non si riducano solo alla conoscenza delle discipline da’insegnare, ma anche di quelle ‘con cui’ insegnare”, affiancando alle scienze dell’educazione e alla didattica un tirocinio nelle scuole sotto la forma di “un vero e proprio ‘tutorato’ tra gli insegnanti in servizio e gli ‘allievi insegnanti” e prevedendo in università nuove figure professionali, come gli insegnanti o i coordinatori dei tirocinii”.