” “”La presa di posizione dell’Assemblea dell’Onu aumenta la pressione internazionale sullo Stato di Israele anche se questo non ha nessuna intenzione di smantellare il muro che, a parer suo, ha contribuito alla diminuzione di attentati suicidi palestinesi nel proprio territorio”. E’ quanto sostiene l’esperto di politica internazionale Romanello Cantini commentando la risoluzione dell’Onu del 20 luglio (150 voti a favore, 6 contrari e 10 astensioni) che chiede a Israele di smantellare la barriera di sicurezza che sta costruendo in Cisgiordania. “Il dato più rilevante di questa votazione ha detto Cantini in un’intervista al Sir pubblicata questa sera on line su old.agensir.it è sicuramente la maggioranza schiacciante che ha votato a favore e che ha ‘isolato’ Israele e gli Usa dal resto dell’Assemblea. Per Israele è urgente adesso ricostruirsi una rispettabilità a livello internazionale”. Altro elemento sottolineato dall’esperto è stato il voto compatto dell’Unione europea a favore della risoluzione: “dopo la sentenza della Corte dell’Aja, l’Europa non poteva fare diversamente. Tuttavia il voto non elimina le sfumature e le diversità all’interno dei Paesi europei nel trattare la questione israelo-palestinese e la politica internazionale”. Tuttavia, conclude Cantini, una vittoria Israele potrebbe averla raggiunta, quella di “legare la barriera ai negoziati di pace, facendola diventare oggetto di trattativa. Nel momento in cui riprenderà una seria trattativa di pace questa non potrà prescindere dal muro che si sta costruendo. E fino a quando il negoziato di pace non riprenderà con vigore questo non verrà smantellato. Israele fino ad allora continuerà per la sua strada”.