MOBBING: BOBBA (ACLI), “LA DIFFUSIONE DEL FENOMENO RICHIEDE UN INTERVENTO LEGISLATIVO”

” “”La diffusione raggiunta dal fenomeno richiede un intervento legislativo urgente, che salvaguardi i lavoratori ma anche i datori di lavoro. In considerazione dei profondi mutamenti sopravvenuti nel mondo del lavoro (flessibilità, intensificazione dei ritmi, competizione esasperata, inserimento di sempre maggiori elementi di contrattazione individuale rispetto a quella collettiva), il mobbing ha assunto il carattere di vero e proprio ‘pericolo’ e rappresenta oggi uno dei problemi gravi nella vita professionale delle persone”. Così Luigi Bobba, presidente delle Acli, ha commentato oggi i risultati della ricerca realizzata, per conto del Patronato Acli, dall’Istituto di ricerca Iref – in collaborazione con l’Università di Bologna – nella quale il 5% degli intervistati dichiara di essere vittima di mobbing sul posto di lavoro. Un dato che, rapportato alla popolazione italiana attiva, si traduce in circa 1 milione di lavoratori “mobbizzati”. Le Acli chiedono una legge che definisca in modo chiaro il fenomeno mobbing, affinché – per finalità preventive, risarcitorie e di individuazione delle responsabilità aziendali o personali – questo sia facilmente individuato nelle cause, nelle modalità di azione e nei danni provocati. L’Associazione chiede, inoltre, che il mobbing sia inserito nell’ambito dei rischi aziendali, ai sensi della legge 626/94 sulla sicurezza sui posti di lavoro, trattando così il fenomeno, come tutti gli altri rischi, tramite la sorveglianza medica, l’informazione e la formazione dei lavoratori e mettendolo sotto il controllo dell’organo di vigilanza Asl.