“La sentenza riconoscendo la piena ‘costituzionalità’ della legge regionale del Piemonte, mette ancor di più in rilievo la contrapposizione ideologica, senza nessuna valida argomentazione, di coloro che si oppongono all’approvazione di legittimi strumenti che possono garantire la libera scelta educativa delle famiglie, senza oneri aggiuntivi”. E’ quanto ha dichiarato il presidente nazionale dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc), Enzo Meloni, commentando la notizia che il Tar del Piemonte ha respinto definitivamente il ricorso presentato contro la legge regionale del “buono scuola”. Secondo l’Agesc sono “importanti le motivazioni della sentenza che riconosce la piena legittimità della legge regionale, mettendone in risalto sia i contenuti che l’impostazione”. In particolare – si ricorda in una nota – nella sentenza si precisa che: “è ritenuta la manifesta infondatezza della questione di costituzionalità sollevata … in quanto il contributo si rivolge alle famiglie e non certo alle scuole private; i criteri di erogazione del contributo tengono conto delle differenze reddituali, in perfetta coerenza con l’Art. 3 della Costituzione …; né vi è disparità di trattamento tra allievi delle scuole pubbliche e delle scuole private …”. Sulla base di tale sentenza alle famiglie piemontesi verranno ora erogati i contributi previsti dalla legge regionale.