"Le difficoltà sono stimolo più che ostacolo: bisogna testimoniare la pace e riaffermare la giustizia, una spiritualità che ci unisce": alla 41ª Sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae) in corso a Chianciano (Si) fino al 30 luglio, ieri sono saliti in ‘Cattedra’ i giovani. Khalid Chaouki (a cui appartiene l’affermazione citata), presidente dei Giovani musulmani d’Italia, Massimo Feré, responsabile del gruppo Pax Christi di Milano, Peter Ciaccio della Federazione giovanile evangelica italiana, Simona Dobrescu, teologa ortodossa e Emmanuel Fiano della Comunità ebraica romana, si sono confrontati sul tema “La pace, futuro possibile?”.
"La pace è dono di Dio ha ricordato Ciaccio citando il teologo Dietrich Bonhoeffer -; non si acquista a buon mercato ma, anzi, a caro prezzo, come il tesoro del campo". "Lo shalom ha affermato Fiano è pienezza e perfezione; non vi è pace se non in Dio, ma Dio è dove lo lasciamo entrare". Per Feré, "invocare Dio per giustificare le guerre è idolatria contro la quale ribellarsi. In questo contesto oscuro e preoccupante, occorre saper guardare attraverso le nubi". "Per vincere l’egoismo che è alla base di ogni conflitto ha concluso Simona Dobrescu è fondamentale l’educazione ecumenica dei giovani, a partire dalle famiglie".