ITALIANI SUL K2: LA CROCE DEL GIUBILEO SULLA SECONDA CIMA PIÙ ALTA DEL MONDO

Un esemplare della croce del Giubileo è stata posta questa mattina alle ore 12,00 locali, (9,00 italiane), al Campo base K2, situato a circa 5.200 metri. Dopo la conquista della vetta della catena del Karakorum, avvenuta ieri, è stato uno dei momenti più significativi della spedizione "K2 2004-50 anni dopo" cui hanno partecipato mons. Liberio Andreatta, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi e cappellano della spedizione, Gianni Alemanno, ministro delle Politiche agricole e forestali e gli alpinisti Silvio Mondinelli, Michele Compagnoni, Karl Unterkircher, Ugo Giacomelli e Walter Nones. Sull’altare, dove mons. Andreatta ha celebrato la Messa, è stata collocata, tra le altre cose, la Croce del Giubileo, con la bandiera vaticana e italiana. "Significativa" la presenza alla cerimonia di tutti i portatori pakistani di credo islamico, che hanno voluto collocare la bandiera del loro Paese, con la mezzaluna, assieme alle altre: "si è ritrovata una simbolica unione dei credenti nell’unico Dio creatore". Al termine della celebrazione, sono cominciati i preparativi per iniziare la discesa verso la Base Concordia, situata a circa 4.800 metri di altitudine. Esemplari della Croce del Giubileo sono già state collocate, sempre da mons. Andreatta al Polo Nord (2001), al Polo Sud (2002) e sul Monte Bianco (2003). Il 31 luglio di 50 anni fa gli italiani Lino Lacedelli e Achille Compagnoni, della spedizione guidata da Ardito Desio, raggiunsero per la prima volta la cima del K2, a 8611 metri di altezza.