EUROPA: INCONTRO A STRASBURGO SULLE VOCAZIONI IN EUROPA, “OGNI VITA È UN DONO CHE TENDE A DIVENTARE DONO”

” “Si è concluso ieri a Strasburgo l’incontro dei responsabili dei servizi nazionali per le vocazioni in Europa al quale hanno partecipato circa 50 persone, provenienti da 25 paesi europei. L’incontro – che quest’anno ha avuto per tema, “Mio maestro, che devo fare? Accompagnare i giovani sul cammino della vocazione” – è stato promosso dall’Evs (European vocations Service) che è attualmente presieduto da mons. Alois Kothgasser, arcivescovo di Salisburgo (Austria). Dal 1° al 4 luglio, i responsabili nazionali si sono potuti confrontare sulla situazione delle vocazioni nei differenti paesi europei: dai paesi dell’Europa occidentale dove – si legge in un comunicato diffuso oggi – “non si prevede ancora un clima propizio alla nascita delle vocazioni”, ai paesi dell’Est dove “la Chiesa ha ritrovato la libertà religiosa e comincia a dare segni di speranza”, ai paesi scandinavi, dove “la Chiesa cattolica è minoritaria”. Un po’ dappertutto comunque – è stato detto – in Europa, la pastorale vocazionale si rivela “problematica”. “I cammini tradizionali del percorso cristiano – si legge in una presentazione dell’incontro – si sono persi. Da qui, la necessità di trovare nuove vie per evangelizzare e per chiamare”. Nonostante la diversità delle situazioni, si sta delineando nelle Chiese una nuova “coscienza europea”: “la pastorale delle vocazioni – prosegue la nota dell’Evs – non è elemento secondario o accessorio, né un’attività d’emergenza a causa della crisi delle vocazioni. È un attività pastorale: ciascuno deve scoprire che la sua vita è un bene ricevuto, un dono che tende per sua natura a diventare dono. In questo senso, la pastorale delle vocazioni è una pastorale che si indirizza a tutti perché ogni persona deve poter essere aiutata a scoprire la sua vocazione e a rispondervi”.