AGRIGENTO: LA CURIA CONTRO “L’ASSALTO” ALLA STATUA DI SAN CALOGERO, “SOLO FANATISMO SUPERSTIZIOSO”

” “”L’assalto alla statua, fatto da pochi, è un gesto che squalifica la fede della comunità, perché esprime fanatismo superstizioso ed è nello stile del culto degli idoli”. E’ la dura presa di posizione della Curia arcivescovile di Agrigento in vista della processione con la statua di San Calogero che avrà luogo domenica prossima nella città siciliana. “Abbracciare la statua o asciugarla – si legge in una nota diffusa oggi dalla Curia – non appartiene alla pietà religiosa e non si giustifica perché si tratta di un gesto orientato al legno della statua. Gesti di questo genere trasformano una pubblica manifestazione di fede in una controtestimonianza di idolatria e di paganesimo. È viltà l’accettazione supina di questi segni alienanti. Non è più sopportabile una simile mistificazione, che mortifica la dignità di tutti. Pertanto, a causa del danneggiamento, la statua sarà sostituita”. Secondo la Curia, “non basta un abbraccio alla statua per esprimere la fede, che consiste nel credere, come S. Calogero, nel Signore, vivere in grazia di Dio, testimoniare con la preghiera e con l’osservanza dei dieci Comandamenti, di essere discepoli, che vivono con il Signore Gesù e si impegnano di imitarlo ogni giorno”. Tuttavia, “sono assoluta maggioranza – prosegue la nota – quelli che, in occasione della festa di S. Calogero, ricorrono ai Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia, compiono gesti di carità verso i più poveri e gli stranieri, fanno pellegrinaggi, anche a piedi nudi, in spirito di penitenza e come ringraziamento per grazia ricevuta, in occasione di dolorosi eventi familiari. Viviamo in un clima di carità e di pace questi giorni di grazia. Ognuno si senta responsabile e aiuti il vicino a comportamenti dignitosi”.