ECUMENISMO: OGGI IN VATICANO LA CELEBRAZIONE DELLA CONSEGNA DELL’ICONA DEL KAZAN AL POPOLO RUSSO (2)

"Dopo aver attraversato diversi Paesi ed aver sostato per lungo tempo presso il Santuario di Fatima, in Portogallo – ha ricordato Giovanni Paolo II – più di dieci anni fa è giunta provvidenzialmente nella casa del Papa. Da allora ha trovato posto presso di me ed ha accompagnato con sguardo materno il mio quotidiano servizio alla Chiesa. Quante volte, da quel giorno, ho invocato la Madre di Dio di Kazan’, chiedendole di proteggere e guidare il popolo russo che le è devoto, e di affrettare il momento in cui tutti i discepoli del suo Figlio, riconoscendosi fratelli, sapranno ricomporre in pienezza l’unità compromessa".
Nell’omelia pronunciata nel corso della celebrazione, il Papa ha reso un omaggio al popolo russo: "anche quando forze avverse si accanirono contro la Chiesa", rimase "profondamente cristiano, testimoniando in tanti casi con il sangue la propria fedeltà al Vangelo e ai valori che esso ispira". Poi nella preghiera da lui composta e letta questa mattina in lingua russa durante la celebrazione, così il Santo Padre ha invocato la "Madre del popolo ortodosso": "O benedetta tra tutte le donne, venerando la tua Icona in questa Città segnata dal sangue degli Apostoli Pietro e Paolo, il Vescovo di Roma si unisce spiritualmente al suo Fratello nel ministero episcopale, che presiede quale Patriarca alla Chiesa ortodossa russa. E Ti chiede, Madre Santa, di intercedere affinché si affretti il tempo della piena unità tra l’Oriente e l’Occidente, della piena comunione tra tutti i cristiani".” “