MEETING RIMINI, INCONTRO MOVIMENTI: V.RINI (SETTIMANALI CATTOLICI), "SUPERATA LA STAGIONE DELLA CONTRAPPOSIZIONE"

"Spesso la vita della Chiesa è vista e interpretata ­ anche al suo stesso interno, dai cattolici ­ in una dialettica che vede contrapposti conservatori e progressisti. Si tratta di categorie che, mentre tendono a semplificare la lettura della realtà Chiesa, in realtà la tradiscono". E’ quanto dichiara al Sir il presidente della Federazione italiana dei settimanali cattolici (140 testate in tutta Italia per oltre un milione di copie tirate), mons. Vincenzo Rini, che rilegge così l’incontro tra Azione Cattolica e Comunione e Liberazione al Meeting di Rimini. "Uno schema" per Rini, "totalmente inutilizzabile, superato dall’intervento al Meeting del segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori". "La vita della Chiesa italiana – scrive il presidente della Fisc, richiamando alle parole di Betori – va letta nel senso di una ‘fedeltà progettuale’ che è, allo stesso tempo, ‘progettualità fedele’: dove la fedeltà ­ a Cristo, alla parola di Dio, alle proprie radici ­ è la spinta più forte verso una ricca progettualità che diventa incarnazione nel qui e nell’oggi, cultura, ascolto e lettura del mondo, missione. Insomma, una fedeltà che non chiude nel narcisistico compiacimento per le proprie radici, ma spinge fuori di sé, nella storia e nella geografia, senza mai negare nulla di sé e delle radici". In questo senso, aggiunge, "è bellissima la sottolineatura della profonda convergenza tra ‘meta e radice’: la radice è Cristo che si fa storia, non storia passata da ricordare e celebrare, ma storia d’oggi; e la meta è, appunto, la storia che la Chiesa e i suoi uomini e donne vivono nella quotidianità, la quale non resta fuori da Cristo, ma si lascia da lui trasformare  e, quindi si trasforma in lui.  Da Betori – conclude – una grande lezione di teologia, di pastorale, di cultura".” ” ” “