MORTE BALDONI: SALVARANI (TEOLOGO), “NON POSSIAMO STANCARCI DI EDUCARE ALLA SPERANZA NONOSTANTE TUTTO”

” “”Non possiamo stancarci di educare alla speranza nonostante tutto e di credere che la logica dello scontro e la barbarie del terrorismo non prevarranno. Fa parte della vocazione cristiana più autentica ribadirlo anche nei momenti più bui come questo”. Lo dice – a proposito della morte di Enzo Baldoni – Brunetto Salvarani, teologo esperto di dialogo islamo-cristiano ed uno dei responsabili del Cem (Centro di educazione alla mondialità) che proprio in questi giorni a Frascati (Roma) sta tenendo un convegno dal titolo “Alfabeti dell’immaginario. L’educazione e lo scontro dei simboli”.
Al convegno partecipano soprattutto insegnanti e persone impegnate nella formazione con un programma fitto di incontri, laboratori e proiezioni di film. Si è parlato anche di Iraq e Medio Oriente. A questo proposito – fa sapere Salvarani – “si è ribadito quanto sia duro ma necessario l’opera delle ong anche in questo tempo di guerra. E’ chiaro che con la morte di un personaggio di pace come Baldoni, ormai l’escalation del conflitto e della guerra contro tutti segna il suo punto culmine. Eppure anche in questi momenti vanno ribadite con forza assoluta le ragioni dell’educazione al confronto e al dialogo. L’errore più grave sarebbe quello di illudersi che non ci sia più niente da fare e che la guerra può essere la risposta ai mali del mondo. La guerra non è mai la soluzione”. In questo contesto, la scuola può giocare un ruolo importantissimo perché – aggiunge Salvarani – è “il luogo per eccellenza dello scambio positivo e dell’incontro. Occorre però diffondere l’idea che si può educare al confronto e mettere il silenziatore alle sirene che dicono che tutto ciò è impossibile con la pazienza e la sapienza di chi sa che occorre tempo”.