MORTE DI ENZO BALDONI: DON DI NOTO, “COMPAGNO DI VIAGGIO”. UCSI, “UN MESTIERE TREMENDAMENTE SERIO”

” “”L’assurdo terrorismo in Iraq mi ha sottratto già un amico, il Brigadiere Giuseppe Coletta (il carabiniere dei bambini) e ora anche Enzo Baldoni, ‘compagno di viaggio” nello scenario dell’impegno sociale per i piccoli e i deboli, con la sua significativa testimonianza di un uomo che assieme alla sua famiglia aveva raccontato il vissuto di un genitore contro la triste piaga della pedofilia”. Così, don Fortunato Di Noto (Associazione Meter, contro la pedofilia) ricorda, in una nota diffusa oggi, Enzo Baldoni assassinato da terroristi in Iraq.
” “Sulla figura del giornalista interviene anche l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) che sottolinea: “Al di là delle spettacolarizzazioni e dei protagonismi, il giornalismo, a cominciare dal giornalismo di guerra, è un ‘mestiere tremendamente serio’ che sta pagando un prezzo altissimo. Pertanto l’Ucsi auspica una sempre maggiore attenzione della comunità internazionale alla protezione dei giornalisti presenti in tutte le zone di crisi, compresi quelli free-lance”.
” “Anche i giovani riuniti nell’annuale incontro della Tendopoli di San Gabriele (Teramo) hanno voluto ricordare Enzo Baldoni nella preghiera, e nell’ascolto della testimonianza della madre di Carlo Urbani il medico italiano premio Nobel per la pace nel 1999, morto di Sars a Bangkok il 29 marzo 2003. “Due diverse esperienze – è stato il commento dei coordinatori dell’iniziativa – nel comune servizio ai più deboli”.
” “A sua volta il comitato organizzatore della “Terza Giornata ecumenica del dialogo cristianoislamico” (12 novembre 2004), afferma tra l’altro che la strage di Kufa e la morte di Enzo Baldoni “devono spingerci sempre più a lavorare per educare alla pace e al dialogo”.