Con un ordine del giorno a favore dei "diritti umani" di tutti i clandestini che approdano sulle coste italiane si è concluso oggi a Torre Pellice (To), capoluogo delle “Valli Valdesi” del Piemonte, il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, significativo appuntamento annuale nell’ambito del protestantesimo italiano. All’Assemblea hanno partecipato 180 membri con diritto di voto (pastori e “laici” in numero uguale), più numerosi ospiti ed osservatori dall’Italia e dall’estero.
"Esistono si legge nell’ordine del giorno approvato questa mattina – gravi carenze dell’attuale legislazione italiana sull’immigrazione". Le Chiese protestanti auspicano che il cosiddetto "affinamento" della legge Bossi-Fini garantisca i diritti umani a tutti coloro che si presentano alle nostre coste e chiedono una nuova legislazione in merito, sia in sede nazionale che europea che "regoli il fenomeno delle migrazioni e garantisca il diritto d’asilo in aderenza alle più profonde ispirazioni e ai chiari principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale". Il Sinodo ha anche denunciato la grave situazione in atto nei Centri di Permanenza Temporanea, dove "vengono trattenuti centinaia di immigrati sbarcati sulle nostre coste in attesa di qualche verdetto sul loro conto”. Per questo i membri delle Chiese protestanti chiedono l’abolizione dei Cpt "o quanto meno la loro sostituzione con forme di trattenimento alternative". Forte l’opposizione dei Sinodo anche nei confronti di un altro disegno di legge, quello relativo alla "manipolazione mentale" che "rappresenta una grave rischio per i diritti di libertà. Non è altro si legge in un comunicato del Sinodo la reintroduzione del diritto di plagio che nel 1981 la Corte Costituzionale aveva ritenuto incostituzionale”.