” “Con la celebrazione di apertura nel centro di riabilitazione “Santo Stefano”, a Porto Potenza Picena (in provincia di Macerata), dove sono ricoverati circa 450 pazienti, di cui alcuni malati gravi o in rianimazione di lunga degenza, si aprirà ufficialmente, stasera, la festa-pellegrinaggio dell’Azione Cattolica a Loreto. “La sofferenza spiega l’assistente nazionale di Ac, mons. Francesco Lambiasi è uno dei luoghi della vita umana, luogo dove solo il Vangelo può aprire uno spiraglio alla speranza. Abbiamo scelto, dunque, di partire da dove si vive quotidianamente la croce perché essa sia seme di risurrezione”. “Il nostro auspicio aggiunge mons. Lambiasi è che questa via Crucis diventi una via Lucis. Sotto la guida di Maria, vogliamo far sentire ai fratelli infermi la nostra vicinanza. Andiamo tra loro, infatti, non per catechizzarli, ma per condividere il loro cammino di sofferenza, oggi come in futuro. Da non sottovalutare, poi, il contributo di questi fratelli per il nostro cammino, nel quale ci aiutano attraverso la preghiera e l’offerta continua della sofferenza”. Stasera, pertanto, si pregherà tutti insieme “per invocare lo Spirito del Signore – sottolinea mons. Lambiasi perché l’Azione Cattolica nasce non per iniziativa umana, ma dall’alto. Come lo Spirito si posò su Maria per rendere possibile l’Incarnazione, così adesso lo invochiamo su di noi affinché il rinnovamento dell’associazione parta dall’alto”. In questa festa-pellegrinaggio di Loreto, mons. Lambiasi crede molto. “Mi aspetto conclude il presule che in questi giorni si faccia esperienza di Pentecoste, sentendo il grande fuoco dello Spirito. Come più volte ha ricordato il Papa, l’Azione Cattolica ha una storia ed un’identità carismatica. Noi speriamo, perciò, che si sviluppi un grande incendio. Santa Caterina da Siena, nostra patrona, diceva: ‘Se siamo fuoco, incendieremo il mondo’. E il fuoco si rinnova solo con il fuoco”.