Un appello agli studenti francesi perché l’inizio dell’anno scolastico si svolga pacificamente. A lanciarlo è padre Jean-Marie Gaudeul, responsabile del Segretariato per le relazioni con l’islam della Conferenze episcopale francese, alla vigilia della ripresa dell’anno scolastico in Francia, contrassegnato quest’anno dal rapimento dei due giornalisti francesi in Iraq e dalla richiesta da parte dei rapitori di abolire la legge che vieta l’ostentazione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici, e quindi anche nelle scuole. "Stiamo vivendo dice al Sir padre Gaudeul un momento di forte incertezza soprattutto per l’inizio dell’anno scolastico. Siamo tutti in attesa di vedere come si svolgerà, se si tratterà di un rientro calmo o se sarà invece letteralmente paralizzato da questa storia. L’appello è che sia un rientro di pace e che i giovani non lascino libero corso alla violenza". La Francia fa sapere il religioso è "in attesa. Ciò che possiamo fare è affrontare gli eventi con la massima calma e serenità, facendo bene la distinzione tra i gruppi di estremisti e i musulmani che sono persone di buona volontà e che vivono nella pace. Si tratta di affrontare questa nuova tappa della nostra vita in comune con uno sguardo pacificato e di rispetto gli uni verso gli altri, sapendo che per tutti, anche per i musulmani, non è un momento facile. I cittadini francesi musulmani e cristiani possono dare prova di vivere insieme questa tappa dolorosa della loro storia".