11 SETTEMBRE: MONS. FOLEY, UNA "TRAGEDIA ENORME" CHE "HA CAMBIATO LA VITA DEL MONDO"

“Una tragedia enorme”, un “atto di guerra senza la guerra” che “ha cambiato la storia del mondo e il modo di vivere dei cittadini”. Così mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio consiglio delle Comunicazioni sociali, ricorda al Sir il terzo anniversario dell’11 settembre, in memoria del quale celebrerà una Messa di suffragio “per le vittime e i loro cari” stasera (ore 18), a Roma, nella chiesa di Santa Susanna. “Quella americana era una società aperta, adesso è una società sotto assedio”, prosegue Foley riferendosi al “clima” che si respira negli Stati Uniti, a tre anni dall’attentato alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono di Washington. Controlli negli aeroporti, “ossessione” della sicurezza, “bisogno di identificazione” di chi non si conosce: tutti fattori, fa notare il presidente del dicastero vaticano, che “hanno cambiato la vita quotidiana delle persone, che da allora non è più la stessa”. Di fronte ad una tragedia come quella di tre anni fa, che è stata una “sorpresa totale per tutti” e dalla quale sembra “difficile” uscirne, vista la crescente drammaticità della situazione internazionale, “bisogna cercare di entrare in dialogo con tutte le religioni e tutti i Paesi”, anche se – precisa Foley – occorre tenere presente che “i terroristi hanno profondamente impresso nel loro cuore il risentimento, l’odio. Non si può convertire un terrorista, che non si ferma neanche di fronte al male assoluto come quello dell’uccisione di un bambino, come è accaduto nella strage di Beslan”.