” “”Desta preoccupazione il fatto che siano diminuiti in generale, nell’ultimo Dpef, gli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo e il fondo globale anti-Aids rientra in questo tipo di iniziative. Speriamo che il governo italiano abbia intenzione di portare avanti questo suo impegno a livello internazionale, così come ha fatto gli anni precedenti”. E’ l’auspicio espresso al Sir da Riccardo Moro, direttore della Fondazione Giustizia e Solidarietà della Cei, l’organismo operativo nato a seguito della campagna ecclesiale per la remissione del debito estero per attuare i progetti di sviluppo in Zambia e Guinea Conakry. Il Fondo globale per la lotta all’Aids fu lanciato durante il G8 di Genova nel 2001 e finora l’Italia ha versato cento milioni di euro nel 2002 e altrettanti nel 2003, impegnandosi a rispettare questo impegno fino al 2005. Ma la scadenza di quest’anno 30 settembre si avvicina e la cifra per il 2004 non è stata ancora versata. Citando i numeri dei morti a causa di malattie come Aids, tubercolosi e malaria (sei milioni ogni anno) Moro ricorda quanto i problemi sanitari siano legati ai livelli di povertà dei singoli Paesi, per cui, anche se la cifra stanziata “è contenuta rispetto alle effettive necessità dei Paesi poveri, comunque questo tipo di iniziative sono sempre benvenute”.