PREADOLESCENTI E DISAGIO PSICHICO: CANTELMI (PSICHIATRA), URGENTI "SOLIDARIETÀ INTERFAMILIARE, ‘RECUPERO’ DEL PADRE E MAGGIORE APERTURA ALLA VITA"

"In passato la famiglia è stata criminalizzata e ritenuta causa del disagio mentale dei figli; oggi ci rendiamo viceversa conto che è proprio la sua ‘assenza’  a costituire un autentico fattore di rischio disagio/devianza"; una famiglia che "anche laddove ‘c’è’, ha per lo più abdicato al proprio ruolo di struttura autorevole e normativa". Per lo psichiatra Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (Aippc), il disagio in crescita anche tra i giovanissimi (secondo una recente ricerca Irccs "Eugenio Medea-Associazione La nostra famiglia", il 9,1% dei ragazzi italiani in età compresa tra i 10 e i 14 anni presenta una patologia psichica e il 7% soffre d’ansia, ma si rilevano anche fobie sociali e disturbi del comportamento) è da imputarsi principalmente alla crisi della famiglia. In un’intervista al Sir (da stasera on line su: old.agensir.it) Cantelmi legge l’aumento dei disturbi del comportamento come una conseguenza della "mancanza di una ‘struttura autorevole’ che guidi i ragazzi e, quando è necessario, li contenga". Di qui l’importanza della "solidarietà interfamiliare" intesa come "incontro e aiuto reciproco tra famiglie", ma ad avviso dello psichiatra è urgente "il recupero della figura paterna" oggi "spodestata delle sue funzioni" e "progressivamente ‘espulsa’ dalla struttura familiare". E ancora, per un maggiore equilibrio psico-affettivo del bambino, "occorre incoraggiare con misure concrete le donne ad affrontare la maternità in età più giovanile". Quanto alla difficoltà ad identificare le patologie psichiche nei più piccoli, Cantelmi invita a "non sottovalutare mai eventuali disturbi dell’umore". A questo fine, spiega, partirà nei prossimi giorni nella Regione Lazio (all’interno di un programma nazionale che coinvolge tutto il Paese) un progetto di formazione volto ad " ‘educare’ tutti coloro che possono intercettare precocemente il disagio del bambino".