Di fronte ad un mondo che è alla ricerca di senso, bisogna avere il coraggio di condividere con gli altri "la nostra esperienza religiosa, superando quei tabù e quei pudori che ci impediscono di parlare della cose della fede". È l’invito che quest’anno i vescovi cattolici svizzeri lanciano alle comunità in un messaggio che verrà letto in tutte le chiese cattoliche in occasione della "Giornata del digiuno federale", durante le messe del 18 e del 19 settembre. La Giornata del digiuno federale è una iniziativa storica della Svizzera che si ripete ogni anno, dedicando un giorno alla preghiera e alla riflessione. Nelle chiese protestanti e cattoliche viene letto un messaggio e a livello locale si promuovono iniziative e progetti di solidarietà. In certi cantoni, la festività si prolunga anche al lunedì successivo. Quest’anno i vescovi svizzeri hanno deciso di lanciare alle comunità l’invito così si legge nel titolo – ad "Essere una chiesa missionaria". "C’è scrivono i vescovi nella nostra società post-cristiana un’attesa e una sete evidente di spiritualità. Di fronte alle crisi della vita e al bisogno di conforto quotidiano, gli uomini cercano di penetrare i segreti dell’esistenza. Questa ricerca religiosa non può accontentarsi di spiegazioni che fanno richiamo a misteriose energie del cosmo o del cuore umano". "Talvolta aggiungono i vescovi basta una piccola frase come ‘prego per te’ per suscitare un impatto profondo e per accendere una scintilla di speranza nello sguardo di una persona provata dal dolore. Perché allora non prendere più spesso queste iniziative?". Da qui l’invito ad "essere chiesa domestica" dove "la vita cristiana è vissuta insieme e la preghiera è condivisa".