ALCAMO: “SOLIDARIETÀ” DEL VESCOVO AL SINDACO PER ATTENTATO, APPELLO AI CITTADINI A FAVORE DELLA “LEGALITÀ”

” “”Solidarietà” al sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, per l’attentato subito nei giorni scorsi, e appello ai cittadini affinché promuovano “progetti di legalità”, rifondando così il tessuto cittadino a partire dai valori del Vangelo. Ed esprimerli è il vescovo di Trapani, Francesco Micciché, che in una nota afferma di essere “vicino con la preghiera al primo cittadino” della città, cui manifesta “cristiana solidarietà”. “Le spinte autodistruttive di una società attraversata da ‘poteri forti’ –denuncia mons. Micciché – rischiano di gettare nel caos una città piena di storia, di cultura e di fede come Alcamo”. Di qui la necessità di “promuovere ad ogni livello e in tutte le sedi una rinnovata coscienza civile e un dibattito comunitario libero e responsabile per riaffermare con determinazione il valore inviolabile della persona umana, che a nessuno e per nessun motivo è lecito calpestare”. Esprimendo “trepidante preoccupazione” per gli “strani e smaniosi segnali che, in un crescendo di intensità, si sono verificati negli ultimi tempi ad Alcamo”, il vescovo rivolge un appello a “tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della loro città al dovere di tenere alta la guardia e di non demordere dalla volontà di perseguire con forza progetti di legalità e di umana solidarietà”. “Ognuno è chiamato a fare la sua parte!”, ammonisce Micciché, per il quale “non è lecito a nessuno tirarsi fuori dal dibattito che riguarda le sorti di una città che solo nel confronto e nella dialettica democratica può tentare di costruire i suoi percorsi di crescita e di sviluppo economico”. Non manca, infine, un invito a chi “si nasconde nell’ombra e persegue finalità delinquenziali, ai fratelli e alle sorelle che hanno smarrito la via dell’umana e solidale convivenza e si sono incanalati nel tunnel buio della prepotenza e del male, che inquina le coscienze e indurisce i cuori, perché si ravvedano e ritornino a coltivare pensieri e propositi di bene”.