PAPA: IN ECONOMIA “INSUFFICIENTE” LA LOGICA DEL “MASSIMO PROFITTO”, RICHIAMO AI “VALORI SUPERIORI”

” “Quella del “perseguimento del massimo profitto” è una logica “decisamente insufficiente”: per essere fonte di “vero progresso”, il mondo economico e finanziario deve fare “sempre riferimento ai valori superiori del vivere umano”. E’ il forte monito lanciato oggi dal Papa, che ha ricevuto in udienza i dirigenti del Gruppo bancario “Capitalia”, guidati dal presidente Cesare Geronzi. “Il complesso mondo del credito – ha esordito il Pontefice – sollecita la riflessione della Chiesa, per le numerose implicanze etiche che lo riguardano”. Per Giovanni Paolo II, in particolare, “sarebbe decisamente insufficiente limitarsi al perseguimento del massimo profitto; occorre invece far sempre riferimento ai valori superiori del vivere umano, se si vuole essere di aiuto alla crescita vera ed al pieno sviluppo della comunità”. Solo in questa prospettiva, ha detto il Papa ai dirigenti bancari, “la vostra presenza nella società può divenire strumento di vero progresso, offrendo sostegno a tutte le valide iniziative di singoli e gruppi, che ricorrono a voi per le loro legittime necessità di servizi finanziari ed economici”. Giovanni Paolo II non ha mancato di citare un esempio eloquente di questa “visione superiore” del mondo del credito: “il grande economista cattolico Giuseppe Toniolo”, secondo il quale la “morale cristiana” deve considerarsi “come il fattore più potente a suscitare nei popoli le energie economiche e a garantirne i rapporti più regolari ed efficaci”. “Auspico che il vostro lavoro – ha concluso il Santo Padre – sia sempre sostenuto da questa visione superiore, così da contribuire al bene di quanti si avvalgono della vostra attività e, più in generale, dell’intera comunità nella quale operate”.