Il 21 settembre prossimo, il Gran Muftì di Bosnia, Mustafa Ceric, ed il card. Roger Etchegaray, già presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, riceveranno a Parigi, presso la sede dell’Unesco, il Premio Félix Houpouet-Boigny per la "ricerca della pace" 2003. "Queste due personalità religiose ha dichiarato il presidente Henry Kissinger, annunciando la scelta della giuria sono state scelte in riconoscimento delle loro azioni in favore del dialogo tra le religioni, della tolleranza e della pace", a partire dalla consapevolezza che "la riconciliazione tra le prospettive religiose sarà una delle grandi sfide del nostro tempo". Creato dal 1980 dalla Conferenza generale dell’Unesco grazie all’iniziativa di 120 Paesei si legge in una nota il Premio citato consiste in un assegno di 122 mila euro, in un "diploma di pace" e una medaglia doro. Il riconoscimento viene attribuito ogni anno a "persone, istituzioni o organizzazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla promozione, alla ricerca, alla salvaguardia o al mantenimento della pace, nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite e dell’Atto fondativo dell’Unesco". Alla consegna del Premio Félix Houphouet-Boigny, che porta il nome del primo Presidente della Costa d’Avorio, saranno presenti numerose personalità religiose, cardinali, imam e rabbini, ma anche accademici e personalità politiche e culturali. Sono attesi, inoltre, il presidente del Consiglio dei ministri della Bosnia-Erzegovina, Adnan Terzic, e numerosi capi di Stato e delegazioni ministeriali. Da parte africana, gli organizzatori segnalano la presenza dell’ex presidente della Repubblica della Costa d’Avorio, Henri Konan Bédié, e dell’ex primo ministro, Alassane Dramane Ouattara.