AZIONE CATTOLICA A LORETO: BIGNARDI, IN ECONOMIA "SOBRIETÀ", "RESPONSABILITÀ" E "SVILUPPO SOSTENIBILE"

"Occorre imparare continuamente a leggere ‘i segni dei tempi’ per giudicare con sempre maggiore consapevolezza e progettare modalità nuove di convivenza civile e reciprocità economica secondo la gerarchia delle priorità del Vangelo". Così Paola Bignardi, presidente nazionale dell’Azione cattolica, nel suo intervento al convegno "Etica ed economia: quadratura del cerchio?", svoltosi stamattina a Fabriano, nell’ambito delle attività promosse in questi giorni da Ac nella festa-pellegrinaggio a Loreto. All’associazione spetta, a giudizio di Bignardi, il compito "di offrire, innanzitutto, luoghi di approfondimento e di interpretazione e di dare voce a proposte e progetti capaci di incidere a livello formativo e culturale nella concretezza della vita delle nostre città e comunità; ma anche di offrire spazi di pensiero e di organizzare l’azione secondo una direzione coerente con le mete indicate dal magistero sociale della Chiesa". Di qui l’importanza della formazione che educhi "la persona alla responsabilità nel confronto del creato e dei fratelli. "Non c’è possibilità di sviluppo eticamente fondato – ha chiarito Bignardi – senza risorse umane all’altezza delle forti sollecitazioni che la coscienza umana deve sopportare da parte della complessità dei processi sociali odierni". La presidente ha, quindi, indicato alcuni gesti per "innovare dal di dentro la dimensione economica: la sobrietà delle scelte di consumo, la diffusione del commercio equo e solidale, il sostegno ad associazioni che sostengono un modello di sostegno sostenibile e di crescita autocentrata nei paesi a struttura economica debole, incentivare le forme di condivisione e di apertura familiare verso i deboli". Bignardi, infine, ha voluto dare alcune prospettive d’impegno per il futuro dell’associazione. "Il riequilibrio delle politiche economiche, a partire dalla centralità della persona; il rimettere in primo piano la dimensione reale dell’economia; il rilancio di un modello di sviluppo sostenibile; il dare più forza al tema della responsabilità sociale delle imprese; affrontare le sfide che il nuovo lavoro pone alla dignità umana e della questione del lavoro degli immigrati". "L’attenzione ai temi economici – ha concluso Bignardi – non può rimanere una sensibilità di pochi. Le possibilità di rinascita non mancano", citando tra i "segni concreti" di "speranza" realtà come il  "Progetto Policoro" della Cei, i gemellaggi tra le diocesi, il sostegno alle cooperative sociali.