CARD. RUINI: RIPRESA ECONOMICA, IMMIGRAZIONE E SCUOLA TRA LE “PRIORITÀ” POLITICHE

” “La “ripresa economica” – “meno evidente e meno consistente” in Italia rispetto al resto dell’Europa – ha bisogno di uno “sforzo collettivo” dell’intero “sistema-Paese” per “riprendere o accelerare il cammino di sviluppo”. Ad affermarlo è stato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che aprendo oggi il Consiglio permanente dei vescovi italiani ha chiesto “investimenti adeguati nei settori strategici, la difesa e il rilancio delle nostre strutture produttive, ma anche la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con una lotta decisiva all’aumento dei prezzi” ma anche “i molti sprechi” nelle pubbliche amministrazioni e negli “stili di vita della gente”. Quanto alla soluzione positiva della vertenza Alitalia, per Ruini è una prova che “atteggiamenti responsabili e lungimiranti possono prevalere nelle diverse parti sociali, aprendo prospettive che sembravano ormai irrealizzabili”. La recente riforma delle pensioni, per i vescovi italiani richiede che “nella fase attuativa le contrapposizioni vengano stemperate” in modo da “trovare soluzioni concrete per le difficoltà che rimangono”. Vista la “precarietà” lavorativa attuale e la situazione “drammatica” del Mezzogiorno in termini di occupazione, i vescovi chiedono di “apportare validi correttivi che consentano in particolare ai giovani di progettarsi un futuro e di assumere impegni a lungo termine”, offrendo ad esempio “la continuità del versamento dei contributi pensionistici e la garanzia dei mutui per l’acquisto dell’alloggio”. In materia di immigrazione, il presidente della Cei sollecita “una reale integrazione, nel rispetto delle leggi, dell compatibilità e delle esigenze della sicurezza come della produzione, ma anche dei diritti inalienabili di ogni persona e delle regole non scritte della fondamentale solidarietà umana”. Rivolgendo, infine, augurio agli studenti e alle loro famiglie, all’inizio del nuovo anno scolastico, Ruini ha definito “indispensabile e non ulteriormente rinviabile un sostegno più concreto alle scuole non statali, all’interno del sistema scolastico integrato”.