“Studiare è aprire l’animo alla verità, alle meraviglie della natura, capolavoro di Dio ed alle cose bella della storia. Vi impegna, però, anche a leggere gli avvenimenti tristi che avvengono nel mondo, in questa inquieta fase storica”. Così mons. Giuseppe Agostino arcivescovo di Cosenza-Bisignano si rivolge, come molti altri vescovi italiani, agli studenti nel tradizionale messaggio di inizio anno scolastico. “Sono certo che anche voi prosegue mons. Agostino avete sofferto la strage di Beslan. Sapete, anche, quante sofferenze ci stanno nell’Iraq ed in tanti paesi del mondo, specie dove c’è fame, sottosviluppo e sopruso. Vi chiedo, vivendo noi in una società dei consumi, di non perdervi nell’uso smodato di conforts, cercando invece di entrare in sintonia con la pace e le tante esigenze dei poveri. Nelle vostre scuole interrogatevi sul senso del dolore, degli orrendi egoismi umani e rispondete conclude mons. Agostino – con la gioia della vostra libertà interiore che è capacità di donare e di pensare “alla Grande” per essere costruttori di un mondo fraterno e giusto”.