Si è abbassata a 12 anni l’età in cui si prova per la prima volta la cocaina. E nel 2003 sono aumentati dell’80% le persone che si sono rivolte alle comunità terapeutiche per uscire dalla dipendenza della "polvere bianca". Sono alcuni dei dati allarmanti diffusi in questi giorni dalla Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche), in prossimità del convegno nazionale che si terrà il 24 e 25 settembre a Roma (Collegio San Giuseppe "De Merode" in Via S. Sebastianello 1/3), sul tema "Oltre le trame del tempo: "Progetto Uomo" fra storia e futuro". In Italia informa la Fict "le sostanze stupefacenti si sono moltiplicate e aumenta soprattutto la tendenza dei ragazzi al “policonsumo”, ossia la forte sovrapposizione tra consumo di droghe ed alcolici e fra consumo di oppiacei e di stimolanti". Secondo i dati forniti dalla federazione 2 milioni di persone sono alcoldipendenti ed il 26% della popolazione carceraria è tossicodipendente. Nel 2003 si è registrato un totale di 429 decessi direttamente connessi alla droga, di cui l’86,5% uomini (371) ed il 13,5% donne (58). La Fict ha anche siglato in questi giorni con l’Istituto italo-latino americano un accordo quadro di cooperazione a favore dei Paesi dell’America Latina, che verrà presentato alla stampa il 23 settembre a Roma (ore 11.30, Palazzo Santacroce, Piazza Benedetto Cairoli, 3). Si tratta di un progetto quinquennale "per il rafforzamento, lo sviluppo di servizi di prevenzione, cura e riabilitazione, reinserimento sociale delle fasce giovanili marginali e vulnerabili, organizzando anche corsi di qualificazione professionale". "È la prima volta che si realizza una sinergia di intervento così articolata e complessa spiegano -, attraverso una presenza costante sul territorio di operatori sanitari e sociali, in accordo e nel rispetto delle politiche di governo dei Paesi destinatari".” ”