CARD. GROCHOLEWSKI: “UNA EFFETTIVA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE È SEGNO DI CIVILTÀ”

” “”Una effettiva libertà di educazione è segno di civiltà, purtroppo, però, non sempre a ciò corrispondono politiche che permettono l’esercizio di questo fondamentale ed elementare diritto”. È da tale constatazione, definita “indiscutibile”, che il card. Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, ha mosso la sua riflessione, intervenendo in mattinata al convegno “La libertà di educare. Una sfida di civiltà”, promosso a Milano dall’Osservatorio Finetica della Pontificia Università Lateranense e da “Socially responsible Italia”, con il sostegno di Banca Intesa. Il card. Grocholewski ha sottolineato che “oggi come non mai pare urgente insegnare a conoscere, a ‘fare’ concretamente, a vivere insieme, a ‘essere’, secondo quattro ‘pilastri’ educativi che possono fare della formazione integrale della gioventù un vero tesoro e la ‘carta vincente’ per condurre uno più generale sviluppo sostenibile attraverso un mezzo idoneo a cambiare il volto dell’umanità”. Non nascondendosi “le profonde difficoltà che le agenzie educative stanno attraversando come specchio fedele dei problemi della civiltà nel suo complesso tra cui, anzitutto, si evidenzia l’uomo come soggetto sempre più debole e frammentato e un’eccessiva enfasi sugli aspetti tecnici della formazione”, il cardinale ha concluso: “Occorre, da parte di tutti gli enti preposti all’educazione, una costruzione integrale dai solidi fondamenti antropologici, che deve impegnare prima di tutto la famiglia, con il suo ruolo indiscutibile, la scuola e l’Università che devono essere, però, in rete con altre istituzioni. La soluzione può essere proprio una maggiore consapevolezza della vocazione educativa che devono coltivare genitori e insegnanti. Sarebbe drammatico se la formazione divenisse unicamente uno strumento per creare individui omologati a una società tecnicista e tecnocratica”.