“La vostra presenza, animata da autentico fervore religioso e missionario,dev’essere segno e seme di speranza per quanti vi incontrano, sia in ambienti secolarizzati, sia in contesti di primo annuncio”. Lo ha detto oggi il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti al Capitolo generale dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. “Siete entrati nel nuovo millennio nel segno della speranza, e in questa prospettiva volete continuare a camminare”, ha esordito il Santo Padre riferendosi al tema dal Capitolo, “Testimoni della speranza”. “Vi incoraggio a perseverare negli obiettivi che vi siete proposti ha proseguito il Pontefice -, anzitutto quello di una rinnovata unione fraterna. Oggi voi siete presenti con oltre mille comunità in 67 Paesi del mondo, e questa unità è una sfida impegnativa, ma tanto importante per l’umanità, chiamata a percorrere la via della solidarietà nella diversità”. Riferendosi, poi, ai “profondi cambiamenti” che “stanno segnando la Congregazione”, Giovanni Paolo II ha fatto notare che il suo “centro di gravità si va spostando verso le zone più povere del mondo”: di qui l’esigenza di “aggiornare la formazione, la distribuzione delle persone, le forme di governo e di comunione dei beni”, attraverso la capacità di “operare scelte chiare in base alle priorità della vostra missione”.