Cattolici, ortodossi e protestanti: tutti i cristiani sono uniti a difendere la domenica, come giorno dedicato alla preghiera e alla gratuità, e salvare l’uomo dalla schiavitù del consumismo. E’ quanto sta emergendo con una “sintonia straordinaria” a Bari dove da ieri (fino a martedì 28 settembre) si sta svolgendo per iniziativa della Cei il convegno nazionale dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo sul tema “Il giorno del Risorto. Vita per le Chiese e pace per il mondo”. “Seppure riguardo all’Eucarestia ha detto al Sir mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo – possono esserci delle divisioni, nel contesto della domenica, tutti ci troviamo riuniti perché essa è la fonte della vita cristiana e nello stesso tempo è un seme di pace e di vita nuova per il mondo. Tutti i cristiani sono quindi chiamati a difendere la domenica per salvare l’uomo dalla schiavitù della ferialità, dell’egoismo, del lavoro vissuto come il tutto della vita. In una società improntata al consumismo, la domenica pone un freno alla macchina che riduce l’uomo ad un essere produttivo, introducendo alla dimensione della gratuità, del riposo, della festa, della solidarietà, della preghiera”. Al convegno di Bari che si inserisce nella scia di preparazione al Congresso eucaristico nazionale sono presenti rappresentanti della tradizione protestante e ortodossa ed è intervenuto anche il rabbino Giuseppe Laras sul tempo dello “Shabat”. Questa partecipazione commenta Paglia “mostra quanto su questo tema ci si trovi incredibilmente uniti”.