” “”Ritorniamo a casa cambiati, con una grande fierezza dell’Europa, fierezza di appartenere ad una comunità di valori, ad una famiglia di cui ora conosciamo un po’ meglio le differenti tradizioni, lingue e culture. Ritorniamo a casa con una irresistibile voglia di Europa, cambiati perché c’è stata anche una boccata di gioventù. L’istituzione centenaria grazie anche a questa presenza sarà europea o non potrà più esistere. Dobbiamo fare con coraggio questa svolta”. Michel Camdessus, ha concluso così ieri mattina a Lille la “Semaine Sociale de France” del centenario. “Si tratta – ha aggiunto il presidente delle Settimane Sociali francesi – di un cambiamento che si gioca nel provare a costruire ciò che l’Europa deve essere: abbiamo parlato di pace, di condivisione. È lì che si deve formare di più l’Europa: la pace bussa ai nostri cuori e deve essere la nostra preoccupazione principale”. Le strade per raggiungerla sono diverse e Camdessus ne ha indicate alcune a suo avviso prioritarie: “Iniziamo con il tassare finalmente il commercio delle armi, sosteniamo il partenariato con l’Africa e con i 50 Paesi più poveri del mondo, cerchiamo di arrivare ad un’approvazione rapida dello Statuto europeo del volontariato e promuoviamo il servizio civile europeo per i giovani”. E ancora: “Dobbiamo percorrere in Europa la strategia della ‘social inclusion’. È una strategia che oggi deve essere negoziata non a 25 Stati, ma a 26, dove il ventiseiesimo Stato è quello dei milioni di disoccupati europei. Lì si gioca uno sviluppo davvero sostenibile che per essere tale deve rientrare nella circolarità fra una forte coesione sociale e uno sviluppo economico di qualità”. Nei prossimi giorni (7-10 ottobre) si terrà a Bologna, sul tema della democrazia, la 44ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, nel 2006 si celebrerà il centenario di quella spagnola e nello stesso anno il Katholikentag vedrà una forte presenza francese. Infine nel 2007 ricorrerà il centenario delle Settimane Sociali italiane: dopo quella di Lille avranno tutte una più marcata dimensione europea.