IMMIGRATI: PETRIS (MIGRANTES), “È VERAMENTE BENEDETTO LO STRANIERO?”

” “Sono due gli obiettivi che la Fondazione Migrantes si propone con il convegno nazionale sul tema “Benedetto colui che viene tra noi”, iniziato ieri pomeriggio a Chianciano Terme alla presenza di oltre 200 tra direttori e collaboratori di uffici Migrantes diocesani: “Il rilancio del servizio pastorale del direttore diocesano e la consapevolezza delle motivazioni che stanno alla base dell’impegno in questo settore”. Lo ha detto, all’apertura dei lavori, mons. Luigi Petris, direttore generale della Fondazione Migrantes. A Chianciano, si sta lavorando alla bozza che descrive il servizio pastorale del direttore diocesano Migrantes, considerando il fatto che “attualmente – ha detto Petris – molte diocesi ignorano questo servizio o lo confondono con un vago servizio agli immigrati, ma d’ora in poi questo alibi verrà meno”. Non meno importante è, per il direttore generale di Migrantes, “la consapevolezza delle motivazioni profonde dell’impegno tra le persone coinvolte nella mobilità umana. “Ciò che ci spinge non è il nostro buon cuore”, “quanto una doverosa esigenza che deriva dal vivere con coerenza il nostro umanesimo, la parola di Dio e l’essere Chiesa “. Facendo riferimento al tema del convegno, mons. Petris ha chiesto: “E’ veramente benedetto lo straniero che viene nelle nostre comunità? Ed è vero che nella Chiesa non vi sono stranieri?”. La risposta è, per il direttore generale di Migrantes, è negativa, in entrambi i casi, “come dimostrano la poca considerazione che hanno le comunità italiane all’estero nelle Chiese dove operano, i casi di xenofobia e razzismo in alcune comunità italiane di credenti, i giudizi negativi sugli zingari, l’indifferenza delle comunità locali verso fieranti, circensi e marittimi”. Di qui la necessità di “un impegno quotidiano del direttore Migrantes affinché questa discrepanza, contraddizione, tradimento del Vangelo, venga meno”. Mons. Petris ha concluso il suo intervento ricordando che la settimana scorsa il Consiglio episcopale permanente ha approvato, sostanzialmente, la “Lettera alle comunità cristiane: migrazioni e pastorale d’insieme”.