MISSIONE UCOII PER LE DUE SIMONE: BRANCA (UNIVERSITÀ CATTOLICA), “SONO TUTTE INIZIATIVE DA VALORIZZARE”

” “Sono iniziative “senz’altro da valorizzare” perché dimostrano quanto le comunità islamiche italiane partecipano alla vita del Paese, anche se è difficile “in una situazione così caotica come quella dell’Iraq” valutarne l’efficacia. Così Paolo Branca, professore di arabo all’Università Cattolica di Milano, commenta al Sir la missione del presidente dell’Ucoii, Dachan Mohamed Nour, partita ieri dall’Italia per cercare di favorire la liberazione delle due Simone e dei loro colleghi iracheni ed ottenere la restituzione della salma di Enzo Baldoni.
” “”Non è una prima assoluta – ricorda il professore – quando c’è stato il rapimento dei quattro italiani c’erano state lettere, telefonate e messaggi da parte delle comunità islamiche italiane in Iraq per intercedere. Credo che siano tutte iniziative positive perché dimostrano come queste persone che vivono qui ormai da tempo nel nostro paese, partecipano alla emozione collettiva che accompagna questi casi. Risulta difficile però valutare quanto queste iniziative possano essere efficaci in una situazione così caotica come quella dell’Iraq. Non dobbiamo dimenticare che il popolo iracheno viene da 8 anni di guerra con l’Iran che ha causato oltre un milione di morti e da un regime come quello di Saddam. La situazione è tale per cui la vita di una singola persona ha valore molto relativo”. Fa sperare comunque il fatto che “i musulmani che in occidente sono riusciti ad acquisire un ruolo pubblico sono mediamente ben considerati nei paesi arabi”. Personaggi poi come il presidente dell’Ucoii fanno parte della cosiddetta “prima generazione” di immigrati ed “hanno ancora moltissimi rapporti con i paesi di origine. Molte di queste organizzazioni islamiche inoltre hanno contatti istituzionali con organismi islamici internazionali e federazioni”. L’interessamento dell’Ucoii lancia infine un messaggio chiaro al mondo arabo: “se avesse un epilogo tragico, il rapimento delle due Simone non sarebbe capito, e comunque non farebbe bene a nessuno neanche alla causa che loro dicono di difendere. Questo elemento di critica interna è molto importante in un mondo in cui quando ci si allinea contro un nemico, non si fa destinguo”.