” “Le badanti del Triveneto, insieme alle famiglie che le ospitano, andranno, il 3 ottobre, in pellegrinaggio alla Basilica di S. Antonio a Padova per un momento di preghiera e di riflessione. Ad organizzare la giornata la Commissione cattolica per le migrazioni in Italia (Ccmi), fondata un anno fa per iniziativa dell’Icmi di Ginevra, della Fondazione Migrantes e della Cei. La manifestazione del 3 ottobre, promossa in collaborazione con la Basilica del Santo e con il Messaggero di Sant’Antonio (edizione italiana per l’estero) prevede una santa messa in contemporanea in ucraino e in italiano ed un dibattito sul tema “Assistenti familiari nel Triveneto”, cui interverranno Gianni Tosini, presidente nazionale della Ccmi; padre Alessio, missionario per la comunità ucraina in Italia; padre Luciano Segafreddo, direttore del Messaggero di Sant’Antonio, edizione italiana per l’estero; Luca D’Errico dell’agenzia “Italia lavoro”, che sta seguendo il progetto occupazione per le badanti, un’iniziativa del patriarcato di Venezia e delle Caritas del Triveneto.
“La Ccmi spiega Tosini nasce come risposta all’aumentata presenza nel nostro paese di badanti e dei problemi connessi alla loro permanenza qui. Tra i nostri obiettivi, c’è quello di informare queste persone circa le leggi che le riguardano, ma soprattutto di risolvere la questione degli alloggi, quando viene meno la possibilità di essere ospitate in una famiglia per la morte dell’anziano che accudiscono”. Nasce, così, il progetto della Ccmi, finanziato dalla Chiesa italiana, che prevede l’assistenza gratuita per il pernottamento presso il centro Madonna Pellegrina di Pordenone per quelle lavoratrici che hanno perso il posto di lavoro e sono in attesa di nuova occupazione. “L’esperimento sta funzionando bene afferma Tosini perché, di solito, le badanti non restano più di dieci giorni, che è il tempo necessario a trovare un nuovo impiego. Inoltre, presso il centro, che può alloggiare 30/40 persone, un sacerdote ucraino celebra la messa per le ospiti, ogni quindici giorni”.