MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: APPELLO PER LA “SALUTE” DELL’AFRICA, CONTRO GUERRA E AIDS (2)

” “Il “matrimonio cristiano” e la “fedeltà”, per il Papa, uniti alla “sicurezza data dalla castità”, sono gli antidoti più efficaci per la lotta all’Aids. Un ruolo speciale spetta dunque ai “governanti e alle autorità civili”, sollecitati dal Papa a “fornire chiare e corrette informazioni al servizio dei cittadini”, oltre che a “dedicare risorse sufficienti all’educazione dei giovani ed alla cura della salute”. Giovanni Paolo II esprime poi “un plauso convinto alle industrie farmaceutiche che si impegnano a tenere bassi i costi dei medicinali utili nella cura dell’Aids”: di fronte a “emergente come l’Aids la salvaguardia della vita umana deve venire prima di qualsiasi altra valutazione”, ammonisce il Papa, che chiede “agli operatori pastorali” di “portare tutto il conforto possibile sia materiale che morale e spirituale” ai malati di Aids, mentre “agli uomini di scienza e ai responsabili politici di tutto il mondo” rinnova l’appello affinché, “mossi dall’amore e dal rispetto dovuti ad ogni persona umana, non facciano economia quanto ai mezzi capaci di mettere fine a questo flagello”. Dopo aver citato il “prezioso servizio che prestano migliaia di istituzioni sanitarie cattoliche” in Africa, il Pontefice rivolge un appello “speciale” ai vescovi delle Conferenze episcopali degli altri continenti, in modo che si uniscano “generosamente” ai vescovi africani “per far fronte efficacemente” all’Aids e alle “altre emergenze”. Quella che si preoccupa dell’Africa non è una Chiesa mossa “solo da ragioni di compassione filantropica verso l’uomo nel bisogno”, è la precisazione finale del Messaggio, in cui il Papa sottolinea l'”importanza” della pastorale della salute, in un’epoca come la nostra “segnata da una cultura imbevuta di secolarismo”, che cerca di eludere “le questioni sul senso del dolore, della sofferenza e della stessa morte”, decisive “proprio nel momento della malattia”.
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