Un “Decalogo per un’economia diversa” con proposte ed iniziative in materia fiscale, nell’ambito della politica, dell’economia e in campo ambientale: sono contenute nel documento finale sottoscritto da 90 organizzazioni della società civile, insieme alla campagna “Sbilanciamoci”, a conclusione della seconda edizione del Forum su “L’impresa di un’economia diversa” che si è concluso ieri a Parma. Il convegno si svolge, come lo scorso anno, in contemporanea e in alternativa al consueto workshop dello Studio Ambrosetti a Cernobbio durante il quale, dal 1975, imprenditori, leader di governo, economisti discutono delle strategie delle imprese e dell’economia italiana. Tra le iniziative su cui si impegnano a lavorare le organizzazioni: “opporsi ad una legge finanziaria che taglierà ulteriormente le spese sociali” e cercare di far introdurre una serie di “tasse di scopo” in materia ambientale e sociale per “orientare in modo virtuoso i consumi”. Tra le “tasse di scopo” durante il Forum sono state proposte, ad esempio, quella di destinare un centesimo per ogni euro investito in armamenti in Italia (una sorta di “tassa per la pace”), e un centesimo di euro sui consumi di acqua minerale e tabacco. Nel decalogo le 90 organizzazioni si impegnano inoltre a “rafforzare le esperienze di democrazia locale”, a “difendere gli strumenti e le risorse degli enti locali”, a “percorrere con ancora maggiore forza le strade di un nuovo modello di economia fondato su comportamenti e stili di vita nuovi, su forme di altra economia, su consumi responsabili e di qualità”. In campo ambientale l’impegno è quello di “proporre alternative concrete ed efficaci” al petrolio “a favore di forme di energia pulita e rinnovabile”.