"Credo che la questione più dibattuta se la guerra che si pretende preventiva è giustificabile sia essenzialmente una questione morale. Nessuna guerra è giusta. Non sono tuttavia pessimista perché c’è ancora tanta gente di buona volontà e ritengo che sia sempre possibile sperare, soprattutto nel nome del rispetto della persona umana e dell’amore vicendevole. Ma bisogna dire con chiarezza, "mai più la guerra"". È questa l’opinione del cardinale Ignace Moussa Daoud, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, che ha condotto la tavola rotonda dal titolo "Iraq tra presente e futuro", promossa oggi (lunedì 6 settembre) all’Università Cattolica di Milano nell’ambito del XVIII Incontro internazionale di preghiera per la pace "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo". A confrontarsi anche mons. Shlemon Warduni, vescovo cattolico dell’Iraq. "Unicamente un amore degli uni verso gli altri, nel nome dell’unico Dio capace di vincere il pessimismo pratico, e non una guerra sporca che ha dietro interessi formidabili come il petrolio – ha affermato il presule -, può portarci a un domani migliore. Affrontiamo il dialogo e faremo qualcosa di vero per la costruzione della pace. Questo è l’ottimismo del nuovo umanesimo religioso".
Per Jawad Al-Khalisi del Congresso iracheno per la Rifondazione, "Il mondo può salvarsi dal terrorismo solo se si libera dall’oppressione e cerca la pace in vista della giustizia. Le religioni possono svolgere, in questo senso, un ruolo notevole anche in un Iraq, che oggi si trova di fronte alla grandissima sfida dell’unificazione nazionale e del dialogo concreto tra uomini di diverse fazioni, musulmani sunniti e sciiti, cristiani".
Uno dei leader sunniti, Muhammad Bashar Sharif, Portavoce del Consiglio degli Ulema, ha, a sua volta proposto "tre raccomandazioni: presenza continua sulla scena internazionale delle istituzioni religiose; assunzione di posizioni concrete, serie e giuste; appello a tutti i leader mondiali perché non si sfruttino mai i riferimenti di fede per progetti politici".