OSSEZIA: MONS. GRAB (CCEE), "SENSIBILIZZARE L’UMANITÀ AL RISPETTO DELLA VITA". DALLE RELIGIONI UNA "DENUNCIA CHIARA" DELLA VIOLENZA

"È una tragedia di cui non si conosce ancora la fine e la portata reale. Provo da giorni un grande dolore che suscita, oltre alla preghiera, anche la preoccupazione di capire quanto si possa fare non solo per combattere il terrorismo, con tutti i mezzi di cui dispone la giustizia, la politica e l’esercito, ma anche con la riscoperta di valori fondamentali di responsabilità e di rispetto di ogni vita. Si sente la necessità di sensibilizzare l’umanità a queste dimensioni dell’esistenza". Commenta così mons. Amedée Grab, vescovo di Coira e presidente del Ccee, il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, la tragedia della scuola di Beslan, in Ossezia del Nord. "Il terrorismo – dice al Sir – è violenza cieca ed uccide persone che non sono in nessun modo responsabili dei mali che si vogliono combattere. E quando vengono colpiti inermi come bambini, l’orrore è ancora maggiore". Da qui l’impegno delle religioni per trovare "soluzioni pacifiche e giuste" ai conflitti: "I responsabili ed i rappresentanti delle religioni devono chiaramente prendere posizione contro quelle accuse che vogliono la religione causa e movente di simili barbarie. È importante – conclude – che si denunci, tutti, cristiani e musulmani in testa, la violenza e si ricordi che le religioni sono veicoli di pace. Solo l’abuso ed il fanatismo le rendono strumenti di violenza".” ”